Il periodico, edito settimanalmente, era costituito da un foglio di quattro pagine di piccolo formato (cm 27x20). La stampa in una sola colonna era piuttosto fitta e di un solo corpo di carattere. Le notizie erano raggruppate sotto il nome della città di provenienza separate l'una dall'altra da un piccolo spazio bianco nella stessa riga.

 

I nomi delle città da cui provenivano le notizie erano stampati a capo linea in maiuscolo: seguiva la data, sotto cui andavano le notizie. Il periodo che definitivamente consolidò la fama di Foligno, come centro produttore di stampa periodica, fu la Gazzetta Universale (1776-1871), lanciata dal tipografo Pompeo Campana.

La Gazzetta Universale cominciò a uscire settimanalmente il 5 gennaio l776 in piccolo formato(cml9x13) in otto pagine, con una testata ben definita ed un ampio servizio di informazioni, specialmente da città estere. Nel 1799 la Gazzetta fu stampata da Giovanni Tomassini.

 

Salvo l'interruzione tra il 1810 e il 1814, imposta dall'autorità politica, il periodico continuò ad uscire dalla tipografia Tomassini sino al 1871, subendo via via qualche modifica formale reclamata dall'evoluzione dei tempi.

Fra le tipografie che in Foligno hanno operato nel corso dei secoli dal XVII al XIX un cenno particolare meritato, per l'attività svolta, quelle dei Campitelli, di Pompeo Campana, di Giovanni Tomassini, di Fracesco Salvati.

 

La tipografia Campitelli è vissuta più di due secoli; essa, oltre i famosi lunari, ha fornito una produzione libraria di intrinseco valore ristorantile, storico, artistico. Pompeo Campana e successori vanno ricordati per la produzione di libri di vario genere di accurata esecuzione tipografica.La tipografia di Giovanni Tomassini discende,per via di matrimonio, da quella del Campana:

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