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Francesco Innamorati
Nato a Foligno il 19 giugno 1893, morto a
Foligno il 4 gennaio 1944, tipografo.
Militante socialista, alla fondazione del
Partito comunista d’Italia vi aderì ed assunse
la direzione di alcune organizzazioni
democratiche dell’Umbria. |
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In questa attività
il giovane tipografo s’impegnò senza risparmio,
continuando l’iniziativa antifascista anche dopo
la promulgazione delle leggi eccezionali del
1926.
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Arrestato nel
1927, Innamorati fu condannato a 14 anni di
reclusione dal Tribunale speciale e
ristretto nel carcere di Civitavecchia. Di
qui il tipografo antifascista fu poi avviato
al confino, prima a Ponza e successivamente
a Ventotene. Qui rimase sino a che non
sopravvenne un’amnistia, che ad Innamorati
servì per espatriare clandestinamente in
Francia, dove divenne uno degli esponenti
del Fronte democratico popolare. Con
l’occupazione tedesca della Francia, il
fuoriuscito italiano è rinchiuso in un campo
di concentramento. |
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Vi rimane sino al
1941, quando viene estradato in Italia e di
nuovo confinato a Ventotene. Con l’armistizio,
Innamorati torna a Foligno e subito si dà ad
organizzare le prime formazioni di resistenti
della zona. |
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Dopo pochi
mesi, durante un’azione partigiana, viene
schiacciato da un camion di militari
tedeschi. Il suo nome viene assunto da una
Brigata Garibaldi operante nella zona. |
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