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Fornaci rudimentali, favorite dalla natura
alluvionale del terreno, esistevano in tutto il
territorio, tanto che i toponimi
Fornace, Fornacetta, sono abbastanza diffusi
anche nella montagna di Foligno. Il Vocabolo
Hoffrnan ricorda l'inventore del forno che
permette una lavorazione continua. Il passaggio
agli impianti più avanzati è segnato dalle
Fornaci Briziarelli e Tacconi, con la loro
forma, le aperture a volta e le immancabili
ciminiere. |
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Quello del "fomaciaio" è un mestiere antico.
Inizialmente l'argilla veniva spianata a
mano e ciò richiedeva un' enorme forza
fisica. Il "fuochista" doveva avere occhio
attento alla cottura, il "mattonaio" invece
controllava la perfetta umidità
dell'argilla. Gli stampi, i torni, i forni,
erano gli strumenti adatti alla lavorazione
del mattone o di altri manufatti in
terracotta, per passare dalla manipolazione
dell'argilla al prodotto finito. |
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