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Foligno nella prima
metą dei 1600 era ancora racchiusa entro le sue
mura. La cinta muraria era circondata da
profondi fossati detti carbonare ad eccezione
dei lato Ovest dove scorrevano la acque dei
fiume Topino deviato durante lo scontro con
Perugia. Fuori dalle mura non vi erano
abitazione. |
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All'interno della
cittą imponenti palazzi si alternavano a case
modeste e a chiese.
Molte case non erano ancora intonacate e avevano
l'aspetto medioevale, le chiese entro la cittą
erano 52 di. cui 8 parrocchiali. Di queste,
cinque erano situate tra la chiesa di San
Giacomo e il Topino. 1 conventi erano 8, i
monasteri 12. Vi era un ospedale per gli
infermi.
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L'ospedale di
san Giovanni fu costruito appositamente nel
1517 per riunire insieme 5 ospedali allora
esistenti. In quasi tutte le piazze vi era
un pozzo per l'acqua. Numerose erano anche
le fonti pubbliche: fonte dei Tribio,
l'unica ancora esistente, fonte dei Campo,
fonte del Piscinale e fonte della Croce. La
cittą contava nel 1644, 1456 famiglie, 6430
anime, inclusi ecclesiastici e lattanti. |
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Foligno in
questo periodo, era sotto il dominio della
chiesa ed era retto da un governatore che
abitava nel palazzo Trinci e da un consiglio
che aveva vasti poteri e che era formato da
cento consiglieri tutti appartenenti a
famiglie nobili. |
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A Foligno in quel
tempo erano molte sviluppate le industrie
manifatturiere della cera (le candele di Foligno
erano molto ricercate) del sapone, della concia
delle pelli, di confetture, della carta, della
lavorazione della seta e del velluto. |
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Nelle strade
principali, vi erano numerose botteghe dove
lavoravano gli artigiani abili nel trattare
metalli, legno, e marmi. Molto attiva era
anche l'industria molinaria e diversi erano
i molini ad olio e grano presenti nella
cittą.
Foligno era anche famosa per le sue fiere,
la pił importante delle quali durava due
mesi dal 22 maggio al 22 luglio, di: San
Feliciano, di Santa Lucia di Pale, San Maria
ecc... |
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seconda pagina |
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