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Questa cinta muraria
ne racchiudeva un'altra di dimensioni minori,
che divideva il castrum Sancti Feliciani. Le
cerchia di mura, era circondata all'esterno da
un fossato e all'interno dalla strada. Quando
una cinta di mura non serviva più alla difesa,
perché compresa in una cerchia più ampia, vi si
appoggiavano gli edifici privati, in
costruzione. |
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Esternamente si
chiudevano i fossati o carbonare, in
corrispondenza delle porte si creavano le
piazze, e gli spazi per i mercati. Le nuove
mura, che hanno racchiuso Foligno per sei
secoli, vennero costruite, tra il 1280 ed il
1281.
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Per il tratto
di mura, bagnate oggi dal Topino, si trattò
di una semplice ricostruzione; esse erano
gia state innalzate nel 1240 ed erano
lambite da un canale, o carbonara, nuova e
non dal fiume Topino che scorreva ancora
all'interno della Città. Quel tratto di mura
verso il 1250 fu diroccata dai Perugini. |
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Essi avevano
deviato in quel canale esterno nel 1253 le
acque dei Topino allo scopo di accellerare
la fine dell'assedio con la resa della
città. Dall'anno l280 sino al 1291 narra lo
Jacobili, "si fabbricano attorno questa
città le nuove mura di pietra" all'interno
delle quali furono inclusi tutti i borghi
che erano fuori della città, in particolare
le contrade: |
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dei Ponte di Cesare,
dei Pugilli, dell'Abbadia, e fuori della porta
Romana e delle altre antiche parti della città.
Sulla cinta muraria si aprirono delle porte:
Nuova porta Badia, nuova porta Contrastanga,
porta S. Maria Infra Portas, porta S. Giacomo,
nuova porta della Croce, porta S. Claudio. Le
prime quattro di queste corrispondono oggi a
porta Romana, porta Ancona, porta Todi, porta
Firenze. . |
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La nuova porta
della Croce corrisponde all'attuale porta S.
Felicianetto. La porta S. Claudio fu eretta
in corrispondenza del ponte S. Claudio sul
Topino ma essa scomparve forse dopo che il
ponte era stato travolto dalle acque de
fiume in piena.
Anche questa porta però, è presente nella
pianta dei 1635. |
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