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Gli Statuti del Comune ricordano a Foligno la
lavorazione della cera sin dal Medioevo. Tale
manifattura si affermava in particolare durante
le processioni solenni di San Feliciano, del
Corpus Domini e per la festa del Beato Crisci.
Poco precise risultano le notizie su tali
botteghe fino al 1600, quando gli "orti delle
cere" operavano internamente alla cinta muraria. |
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Tali "orti" erano parti di terreno muniti di
canali e di efficienti opifici per la
lavorazione del prodotto.
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Noto è l'Orto Gentili risalente al 1694; ad
esso seguiranno gli Orti Elisei e Jacobilli.
La presenza a Foligno di maestri ceraioli
stranieri favorì l'estendersi delle
manifatture. Nel 1824 erano presenti in
città cinque "orti": Trasciatti, Candiotti,
Girolami, Piermarini e Medori. La fabbrica
Vitali è rimasta attiva dal 1897 fino a
pochi decenni fa. |
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