I Canapè in funzione
Era da pochi mesi che i Folignati avevano la loro bella passeggiata, adorna dei comodi sedili, quando si presentò l'occasione opportuna per una festa che doveva essere l'inaugurazione ufficiale. L'occasione fu l'ingresso del nuovo vescovo Gaetano Ginanni, patrizio ravennate, avvenuto nell'aprile dei 1778.

Queste feste erano sfarzose e gaie secondo i gusti dei tempo: cortei, processioni, addobbi delle vie, archi trionfali, musiche, poesie, luminarie, rinfreschi, banchetti. Un numero speciale di questi festeggiamenti fu la corsa dei cavalli e delle cavalle col fantino ai Canapè.

Un testimone oculare, Alessandro Barnabò, racconta tutti i festeggiamenti per questo ingresso in una relazione poi data alla stampa ...... "si pensò di dare ulteriori dimostrazioni di rispetto con qualche spettacolo come la corsa dei cavalli con sopra il fantino per il piacere degli spettatori.

Il giorno fu molto sereno, c'era molta gente fra paesani e forestieri, venuti dalle vicine terre, c'erano le diverse bandiere delle contrade, c'erano varie carrozze con dentro dame e cavalieri che presero posto sui maestosi sedili Canapè dove si trattenne anche il nuovo Vescovo."

Feste simili a questa, si tennero per tutto il decennio seguente e vi furono molti provvedimenti per l'abbellimento ed il miglioramento del posto. Sul lato settentrionale della passeggiata dei Canapè, c'era un monastero di monache di clausura e la madre Badessa, per la paura che i Canapè divenissero un ritrovo di mondanità e di scandalo, scrisse una lettera al cardinale della S. Congregazione del Buon Governo a Roma lamentando che,vicino alla clausura, si era formata una strada "voluttuosa e clamorosa di maschere, suoni, corse e mondane canzoni."

 

 

 
    

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