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La Giostra della
Quintana è collocata nella prima metà dei 1600,
anche se si ha notizia di una Giostra di
Cavalieri fin dal 1497. Nel 1600 Foligno era
dominio della Chiesa, retta da un governatore
che abitava a Palazzo Trinci, e anche da un
Consiglio, formato da cento consiglieri, tutti
appartenenti a famiglie nobili. |
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Nel 1613 il notaio
Ettore Tesorieri riesumò, sui incarico dei
Comune, la Giostra della Quintana stabilendone
le modalità e il carattere in un apposito
regolamento. La sera dei 13/02/1613 si svolse la
prima gara. La giostra era annunciata qualche
giorno prima da un Editto, con il quale si
invitavano tutti i nobili giovani a
parteciparvi.
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La Giostra si
svolgeva alle nove della sera. I cavalieri
entravano nella piazza illuminata con le
torce tra la folla festante e i nobili
sul palco. |
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La gara
consisteva nel cercare di colpire con la
punta della lancia, per tre volte, il viso
della statua in maniera talmente violenta da
spezzare la lancia, naturalmente al galoppo
del proprio cavallo. Il punteggio dipendeva
dalla parte dei viso che veniva colpita. |
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Finita la Giostra,
la giuria proclamava il vincitore e questi si
presentava a cavallo, ai piedi del palco, per
ricevere il premio. |
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Oggi non si colpisce
la statua ma i cavalieri cercano di infilare con
la lancia degli anelli sempre di diametro
minore, nel minor tempo possibile ed evitando di
abbattere le bandierine che delimitano la pista
a forma di otto. |
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foto album |
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60 anni di
Quintana |
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