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Palazzo Trinci nasce in un arco di tempo che va dal 1389
al 1416 da una ristrutturazione di più case
possedute dalla
famiglia omonima. La facciata nel
1842 fu rinforzata con un progetto dell'architetto
Odoardo Poggi riformato in parte dall'architetto
Vincenzo Vitali. |
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Parte dello stabile fu
ricostruito dopo le distruzioni dei bombardamenti dell'ultimo conflitto. La
vasta corte è circondata da un porticato in
laterizi costituito da archi,
volte a crociera e pilastri. Il
portico, di fronte all'entrata, era sede del museo
epigrafico ed iconografico anch'esso danneggiato dai
bombardamenti. |
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Sopra
il porticato, si apre una loggia completamente
ricostruita.
L'ampia scala sulla destra del cortile è stata realizzata su disegno di Cesare Bozzoni
nel 1927. Il primo piano è occupato dalla biblioteca e dall'archivio di stato.
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Il secondo
piano a cui si accede mediante una scala
originale, presenta un vasto salone (detto
di Sisto IX) adornato da un bellissimo soffitto ligneo a lacunari. A
sinistra, dietro una loggia composta di due archi,
troviamo un ambiente con un cielo di affreschi
alle pareti di ignoto autore umbro con la storia
della fondazione di Roma. |
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Accedendo
nella sala delle arti e dei pianeti, pianta
rettangolare irregolare, troviamo due cieli
di affreschi anch'essi di ignoti maestri:
uno è quello delle arti liberali, l'altro
quello dei pianeti e della vita umana.
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Da questo ambiente si accede al corridoio riccamente
affrescato che collega il palazzo con la cattedrale. Sulla parete di sinistra troviamo
raffigurati personaggi dell'antichità giudaica, greca, romana e del cristianesimo; sulla
parete destra sono rappresentate le sette età dell'uomo. |
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