Il campanile della cattedrale è stato ristrutturato nel 1847 dall'architetto Vitali. All'interno del vecchio campanile si può ammirare la cella nella quale visse il Beato Pietro Crisci, essa fu ornata con affreschi del 1400.

 

Tra la fine del 1400 e la metà del 1500, l'interno della chiesa a croce latina prese forme rinascimentali ad opera di vari architetti fra cui Cola di Caprarola e Giuliano di Baccio d'Agnolo, fiorentino, che progettò la cupola. Tra la fine del 1700 ed i primi del 1800, si ebbe la terza,

grande ricostruzione dell'interno, ad opera dell'architetto folignate Giuseppe Piermarini. Su disegni del Vanvitelli: la cattedrale assunse l'aspetto grandioso e severo, neoclassico. La tribuna dell'altare maggiore, costruita nel XVIII secolo da Padre Pozzi per la beneficenza della famiglia Salvi Roscioli, si richiama a quella del Bernini, in San Pietro a Roma.

 

Lungo la chiesa vi sono 26 statue di stucco eseguite da Brunelli e Ottaviani. L'affresco più prezioso, una crocifissione, opera dell'Alunno, si trova nella sacrestia,

dove fu trasportato dalla chiesa della Misericordia nel 1904. Sulla tavola ai lati del crocefisso, l'Alunno ha dipinto la Madonna e San Giovanni. La stupenda statua d'argento e la sedia, anche questa argentea, sono state devastate da ignoti nel 1903; la statua è stata restaurata.

 

Nella sacrestia si ammirano i busti dei coniugi Roscioli, opera del celebre Canova. Nel 1900 subì interventi di restauro, voluti da Mons.Michele Faloci Pulignani. Nel 2001 sono terminati i lavori per risanare i danni causati dal terremoto del 1997.

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